Il titolo scelto era accattivante: “Cronaca di un progetto antincendio – La sicurezza antincendio di un’attività commerciale dalla A alla Z” e la risposta in termini di adesione lo ha confermato. Record di iscritti – quasi 100 – per l’appuntamento, il seminario di aggiornamento organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Sondrio in collaborazione con i locali Ordini degli Architetti e dei Periti e il Collegio provinciale dei geometri ospitato per un’intera giornata alla sala “A. Succetti” di Confartigianato Imprese Sondrio. L’ottima risposta dei professionisti iscritti ai rispettivi Albi (che necessitano dell’aggiornamento per il mantenimento dell’iscrizione negli elenchi del Ministero degli Interni che li autorizza a produrre la documentazione tecnica per la sicurezza antincendio) è stato salutato con favore dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri ing. Felice Mandelli nel proprio intervento a inizio giornata in cui oltre a presentare il primo relatore d’eccezione, il neo comandante provinciale del Vigili del Fuoco ing. Antonio Durante, ha voluto ricordare la figura dell’ing. Filippo Fiorello che ricoprì per parecchi anni lo stesso ruolo in provincia (“dal 2003 al 2009 lavorammo molto insieme sulle emergenze idrogeologiche”), recentemente scomparso.
All’ing. Durante il compito di tracciare un quadro della “Gestione della sicurezza antincendio”, nella fattispecie la Misura S.5.
Vietato sbagliare
A illustrare nel dettaglio le finalità del seminario, il dott. Ing. Emanuele Mario Lischetti, professionista antincendio e coordinatore della Commissione sicurezza antincendio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Sondrio che lo ha coordinato.
“Il Dpr 151 del 2011 e il successivo Dm 3 agosto 2015, comunemente denominato ‘Codice di antincendio’ hanno reso centrale la figura del professionista esperto in materia antincendio, aumentandone anche le responsabilità – ha premesso – Lo stesso metodo di progettazione, pur nel rispetto della regola dell’arte, consente di scegliere le soluzioni più idonee e il seminario ha inteso proprio descrivere il percorso che consente di progettare, realizzare e gestire la sicurezza antincendio di un’attività soggetta al controllo dei Vigili del Fuoco”.
“In particolare, ai partecipanti al seminario è stata proposta quella di un centro commerciale di circa 4mila metri quadrati – continua Lischetti – Che è stata descritta, si può dire, ‘passo per passo’ mediante le relazioni di esperti in ogni materia la trama del progetto antincendio e la relativa strategia”. Si sono, dunque, affrontate varie misure, dal controllo di fumi e calore alla reazione-resistenza al fuoco dei diversi materiali, dall’efficacia delle pareti di compartimentazione a sistemi di rivelazione allarme incendio, sino al controllo stesso dell’incendio, assicurato attraverso gruppo di pompaggio e riserve idriche, rete idranti e sistema sprinkler con relativi posizionamenti.
Un obiettivo, molteplici aspetti
Il tutto, in un quadro dove a più riprese è stato ricordato, da una parte, che tanto gli errori o le leggerezze impiantistiche e strutturali quanto quelle gestionali “si pagano” e, dunque, è indispensabile conoscere esattamente “chi fa che cosa” perché non si verifichino discrepanze tra progettazione e gestione.
“Si tratta di un argomento vasto, complesso, in più ogni progetto ha le proprie particolarità che devono essere tradotte nei vari aspetti, strutturali, impiantistici, ma anche della gestione della sicurezza antincendio – osserva l’ing. Lischetti – In questo senso abbiamo trovato il modo di rendere il seminario quanto più esaustivo possibile, affrontandone le varie sfaccettature. Un obiettivo raggiunto grazie al coinvolgimento di uno sponsor (Firepro, associazione che da 23 anni opera nel settore prevenzione incendi) che, pur senza fare pubblicità, “ci ha portato” numerosi relatori e produttori di componenti, rendendo così la giornata molto stimolante. Il grado di attenzione e le tante domande dei partecipanti lo hanno senz’altro dimostrato. Si tratta di un metodo di lavoro che potrà essere riproposto per nuovi corsi anche in futuro”.
Ai partecipanti è stata poi consegnata l’intera documentazione che a tutti gli effetti rappresenta il vademecum del progettista antincendio.
L’addetto stampa – Sara Baldini
